Il ciclo della Spagna, che ha vinto due europei consecutivi, il mondiale in Sudafrica del 2010 e si appresta ora a giocare l'ennesima finale degli ultimi anni, stavolta in un match davvero attesissime contro il Brasile, è iniziato nel 2008, precisamente ai quarti di finale dell'europeo in Austria e Svizzera. In quel quarto di finale la nostra nazionale guidata da Donadoni, neo campione del mondo, giocò una grande partita, arrendendosi ai futuri campioni d'Europa solamente ai rigori. Finì come ieri sul campo, 0 a 0, mettendo in difficoltà coloro che da quel momento sono diventati imbattibili. E ieri, non lo nego, ci credevo davvero che quel ciclo, come era iniziato, potesse finire. Stessa situazione, Italia - Spagna, 0 a 0 ai rigori; cambia la competizione, stavolta la Confederation Cup, cambia il contesto. Ma le analogie con quella partita sono davvero tante. Ha vinto la Spagna, ancora una volta; ma a differenza dello scorso anno, questa volta abbiamo spaventato davvero gli apparentemente imbattibili spagnoli, meritando il loro rispetto. E' un'Italia diversa da quella che negli abbiamo imparato a conoscere; non è catenacciaria, se la gioca, prova sempre la giocata. Paghiamo probabilmente la giovane età, un pò d'inesperienza e, ma solamente ieri, la mancanza di una vera punta capace di finalizzare. Ci mancava come l'acqua Balotelli, ma non ne facciamo un dramma. La sconfitta di ieri, annunciata molto più inclemente, è stata la rinascita del nostro orgoglio e ci ha fatto capire quel che di buono abbiamo in prospettiva del prossimo anno. Abbiamo un tecnico capace di capire gli errori e migliorarsi (vedasi il cambiamento del modulo con la difesa a tre adattandolo giustamente a quella della Juve, o la sostituzione di Aquilani nel primo tempo con il Giappone); abbiamo una squadra che gioca nel pieno del far play, non butta via la palla, non perde tempo; abbiamo tanti giovani calciatori che diventeranno dei campioni. Insomma, se il calcio italiano dei club sembra sempre più andare in declino, o perlomeno non sembra poter dare una scossa che faccia cambiare la tendenza, è la nostra nazionale quella che continua a darci le migliori soddisfazioni. Ora la finale del terzo posto contro l'Uruguay di Cavani, poi si ritorna in Italia con una certezza: il prossimo anno se la dovranno vedere anche con noi.
venerdì 28 giugno 2013
Rigori fatali contro la Spagna, ma è una grande Italia
Il ciclo della Spagna, che ha vinto due europei consecutivi, il mondiale in Sudafrica del 2010 e si appresta ora a giocare l'ennesima finale degli ultimi anni, stavolta in un match davvero attesissime contro il Brasile, è iniziato nel 2008, precisamente ai quarti di finale dell'europeo in Austria e Svizzera. In quel quarto di finale la nostra nazionale guidata da Donadoni, neo campione del mondo, giocò una grande partita, arrendendosi ai futuri campioni d'Europa solamente ai rigori. Finì come ieri sul campo, 0 a 0, mettendo in difficoltà coloro che da quel momento sono diventati imbattibili. E ieri, non lo nego, ci credevo davvero che quel ciclo, come era iniziato, potesse finire. Stessa situazione, Italia - Spagna, 0 a 0 ai rigori; cambia la competizione, stavolta la Confederation Cup, cambia il contesto. Ma le analogie con quella partita sono davvero tante. Ha vinto la Spagna, ancora una volta; ma a differenza dello scorso anno, questa volta abbiamo spaventato davvero gli apparentemente imbattibili spagnoli, meritando il loro rispetto. E' un'Italia diversa da quella che negli abbiamo imparato a conoscere; non è catenacciaria, se la gioca, prova sempre la giocata. Paghiamo probabilmente la giovane età, un pò d'inesperienza e, ma solamente ieri, la mancanza di una vera punta capace di finalizzare. Ci mancava come l'acqua Balotelli, ma non ne facciamo un dramma. La sconfitta di ieri, annunciata molto più inclemente, è stata la rinascita del nostro orgoglio e ci ha fatto capire quel che di buono abbiamo in prospettiva del prossimo anno. Abbiamo un tecnico capace di capire gli errori e migliorarsi (vedasi il cambiamento del modulo con la difesa a tre adattandolo giustamente a quella della Juve, o la sostituzione di Aquilani nel primo tempo con il Giappone); abbiamo una squadra che gioca nel pieno del far play, non butta via la palla, non perde tempo; abbiamo tanti giovani calciatori che diventeranno dei campioni. Insomma, se il calcio italiano dei club sembra sempre più andare in declino, o perlomeno non sembra poter dare una scossa che faccia cambiare la tendenza, è la nostra nazionale quella che continua a darci le migliori soddisfazioni. Ora la finale del terzo posto contro l'Uruguay di Cavani, poi si ritorna in Italia con una certezza: il prossimo anno se la dovranno vedere anche con noi.
lunedì 17 giugno 2013
Il dessert della stagione, sognando il Brasile
Il campionato è finito da un mese e il fantacalcio è (finalmente) solamente un ricordo abbastanza lontano. Insomma, stiamo ricaricando le batterie, cosa necessaria e fondamentale. Ciò, però, non vuol dire che ci siamo presi le ferie anche dal calcio; tutt'altro. Il calciomercato è già entrato nel vivo, ma soprattutto, a calamitare la nostra attenzione, è la Confederation Cup in Brasile. Non lo nego, questa competizione mi piace tanto! Sia perché mette di fronte le squadre titolate nel mondo, sia, soprattutto, perché ci fa entrare già nell'atmosfera mondiale del prossimo anno. Il prossimo campionato del mondo ci sarà nel paese che più rappresenta il calcio, il Brasile; e personalmente sono già gasato! Questa confederation, che presenta le due squadre favorite del prossimo anno per ovvi motivi (il Brasile ospita il mondiale che deve assolutamente vincere, la Spagna è la dominatrice degli ultimi cinque anni), è un ottimo test per la nostra nazionale, in cerca ancora di quel successo che ci farebbe davvero maturare. Prandelli ha ridato interesse alla nostra nazionale, uscita distrutta dal mondiale sudafricano. L'Europeo dello scorso anno ha tornato a farci sognare ed a rivivere l'atmosfera del mondiale tedesco, ma ha anche evidenziato la grande distanza rispetto alla nazionale più forte del mondo. Una distanza oggettiva ma che a mio giudizio potrebbe essere sensibilmente ridotta proprio con una vittoria in questa confederation, che darebbe fiducia, morale, carica ed esperienza ai nostri azzurri. D'altronde, il materiale tecnico ed umano c'è tutto, con i due pilastri della nazionale, Buffon e Pirlo, pronti a far crescere tutto il gruppo, Balotelli compreso. Proprio Balotelli, ormai lo sappiamo, è la nostra arma in più; arma che ad esempio la Spagna non ha visto che ormai la conoscono tutti e che un vero attaccante è quello che forse manca ai più forti del mondo. Ieri una sofferta ma bella vittoria col Messico; senza montarci la testa, cerchiamo di battere il Giappone e liquidare subito il discorso qualificazione in modo da goderci la sfida col Brasile, comunque fondamentale per cercare di evitare la Spagna in semifinale. Dai ragazzi, ce la giochiamo e nonostante non siamo i più forti...sai, con un pizzico di fortuna...forza Italia!
venerdì 7 giugno 2013
La curva bianconera per Mario, scudetto storico!
A leggere l'albo d'oro, lo ammetto, fa un certo effetto. Leggere il nome di Mario nella lista dei campioni del fantacalcio ceccanese è quantomeno "strano". Ma non sto mettendo in dubbio le capacità di Mario, anzi tutt'altro. Questo scudetto è ancora più importante dei precedenti perché segna un definitivo punto di confine tra il fantacalcio che abbiamo imparato e conoscere e quello che sta nascendo. Come ogni cosa, anche la nostra lega è in evoluzione e nuovi protagonisti e nuovi cicli prima o poi nasceranno. Vedere Mario seguire i nomi di Massimiliano e Luca è un chiaro sintomo che questo sta già accadendo. Uno scudetto su cui non avremo puntato un euro ad inizio stagione, soprattutto dopo la notizia che Mario all'asta non ci sarebbe potuto essere. Non vedendolo, molto neanche lo hanno considerato, sottovalutandolo, ritenendo che dovesse solamente lottare per una difficile salvezza e contro una retrocessione che sembrava già annunciata. Ma ci sbagliavamo tutti. Abbiamo sbagliato la valutazione, ricordando erroneamente solamente il primo e sfortunato anno di A e non i due trionfali anni di Serie B finora disputati, entrambi vinti. Mario ha sempre mantenuto un passo eccellente, ma nella prima parte ha voluto attendere, stare nell'ombra, non farsi notare. Ha lasciato sfogare Marco, che ben presto si sarebbe sfilato dalla prima posizione, per attaccare poi all'improvviso, lasciando spiazzato lo stesso Luca, che è partito subito al suo inseguimento perdendo tuttavia moltissimo terreno. E' nella fase centrale del campionato che Mario si è esaltato; un punteggione dietro l'altro, nella fase più importante della stagione ha letteralmente dominato, costruendo di giornata in giornata questo grandissimo risultato. E poco male se nella fase finale ha perso quasi tutto il suo vantaggio su Luca; questo era normale e fisiologico. Non da tutti era invece il saper comunque controllare e gestire la situazione, dimostrando ancora una volta ottime capacità manageriali. Insomma, è stato un vero trionfo che non lascia neanche spazio all'amarezza per non esser riusciti a conquistare un secondo trofeo di coppa, che pure ha costantemente provato a vincere. Ma lo scudetto è un'altra cosa, è il titolo più importante. Da oggi Mario non è più un giovane talento della nostra lega, ma si è trasformato in uno dei pochi eletti che rientrano nel club degli scudettati. Ed è l'unico della B-generation ad esservi entrato a far parte. Curioso, infine, che questo segno di svolta sia proprio arrivato a termine del primo decennio della Lega...un segno del destino dei tempi che ci aspettano, forse. Complimenti vivissimi a Mario! Goditi questo successo che non è da tutti...
mercoledì 5 giugno 2013
Il vecchio ragazzo Luca è come sempre implacabile
Il penultimo post della stagione va ad approfondire la stagione di colui, numeri alla mano, è il partecipante più forte nel decennio della Lega. Luca anche in questa stagione si conferma; in dieci anni raggiunge così per la nona volta il podio e, per la quinta volta, il secondo posto. Come a dire: vincere è una questione anche di fortuna legata alla singola stagione, al giocatore che si ha, che si schiera o meno. Ma esserci, sempre, significa di più; significa essere dei veri mostri sacri. Il peggior risultato è un quarto posto, roba da pazzi. Luca non ha vinto quest'anno; d'altronde questa squadra, potentissima, non era proprio la solita corazzata imbattibile, ad esempio come quella dello scorso anno. Ma pur senza una Ferrari, Luca è stato capace di reggere per lunghi tratti il passo di un cavallo di razza come Mario, di tenere a bada chi da dietro minacciava il suo secondo posto e, alla fine, per un soffio non riesce a compiere quella che sarebbe stata la più incredibile beffa fantacalcistica mai vista togliendo lo scudetto a Mario proprio agli ultimi minuti. Insomma, un capolavoro. E restare asciutti ed a mani vuote in stagioni come queste, avendo perduto oltretutto la finale di Champion's League per la seconda volta consecutiva (a cui aggiungiamo, perché no, anche la sconfitta nella Supercoppa di inizio stagione) metterebbero fuori gioco chiunque, stordirebbero un elefante. Ma per Luca questa non è stata una stagione fantastica terminata con l'incredibile beffa di non aver vinto alcun titolo; al contrario, è una stagione normale in cui non si è riusciti a portare a casa nulla. Cosa cambia? Che se per chiunque altro già oggi c'è l'idea di dire "e quando mi ricapita un'occasione così", per Luca c'è praticamente quasi la certezza che il prossimo anno se la rigiocherà di nuovo. Dopotutto, è così che succede da dieci anni. Per quello che ha fatto vedere Luca, non ci sarebbe nulla di strano se invece che tre avesse 7-8 scudetti. Insomma, quel che sconcerta di più è l'incredibile capacità e soprattutto la costanza di Luca, una vera macchina da fantacalcio. Non importa che abbia vinto o meno, l'importante è aver dato spettacolo e fatto funzionare quell'incredibile macchina da punti di fantacalcio qual'è. Ci inchiniamo al talento puro.
domenica 2 giugno 2013
Il toretto Max torna fast and furious
Si ci dimentica come si vince? E' la domanda che un pò tutti, magari lo stesso interessato, pensano quando entra in ballo l'argomento Max. Di certo non si ci può dimenticare delle vittorie del passato, dei quattro scudetti di fila, del record stagionale di punti, del record di trofei accumulati, della Champion's League. E proprio perché si è vissuto tutto ciò che Massimiliano proprio non si ci vede a rimanere fuori dalla corsa scudetto. Quest'anno è accaduto per la seconda consecutiva, e quasi quasi si stiamo sbiduando a vedere Massimiliano in testa, cosa che non accade da quasi due anni. Tuttavia, lo spirito di Massimiliano non se ne è andato. E' ancora visibile e con lui la forza e il carattere del campione, capace di tirar fuori un toro di razza da un pezzo di carne malandato. Lo scorso anno non si raggiunge neanche il podio, e ci fu lo stupore di tutti; ma arrivò comunque un trofeo, la coppa di lega. Quest'anno, dopo sei anni, si finisce senza titoli in mano; addirittura, per la prima si rischia per lunghi tratti della stagione la concreta possibilità di retrocessione. Che stava accadendo a Massimiliano? L'infallibile tocco di Re Mida sembra esser svanito, inutile negarlo, ma c'è un segnale che dà speranza. L'ultima parte della stagione è stata davvero ad alti livelli; poche giornate in cui dalla lotta per non retrocedere si è andati a prendere di prepotenza un podio che mai era stato così voluto. Un podio che potrebbe essere il primo passo per un suo ritorno nella lotta che conta dopo due anni di relativo letargo. Se sarà davvero così lo sapremo solamente la prossima stagione; qui però va rimarcato che indubbiamente Massimiliano è un animale di razza capace di compiere vere e proprie imprese potendo contare su tutte le qualità di cui un manager ha bisogno: carattere, forza, esplosività, continuità, implacabile regolarità. Lasciategli azzeccare l'asta buona e per tutti saranno dolori...Max è tornato.
sabato 1 giugno 2013
Altro che sbiadito, Stefano è pronto per i preliminari!
Lo avevamo dato per morto, e lui stesso aveva proclamato più volte di essere ormai condannato a desistere, ma alla fine eccolo qua, seduto comodamente su un ottimo quarto posto. La coppia formata da Stefano e Daniele, barcolla un pò, ma non molla e alla fine riesce a raggiungere il suo obiettivo, nonostante tutte le difficoltà. Una su tutte, Milito. Un pò di sfortuna e un'asta che non sembrava la migliore possibile avevano messo forti dubbi in questa stagione sulla coppia, che però, pur tra alti e bassi, alla fine hanno confermato la loro bravura gestionale e ne sono usciti fuori. Dopo una partenza abbastanza buona a metà classifica, la paura inizia a manifestarsi col nuovo anno, quando non se ne esce ancora fuori da questa preoccupante situazione. A dar conforto c'è il fatto che la lotta coinvolgesse anche altri partecipanti come Massimiliano ed Enrico, che però sembrano aver intenzione di togliersi subito da acque pericolose. Vi riesce in parte Massimiliano, non certo Enrico con cui inizia un duello con Stefano proprio per conquistare l'ultimo posto disponibile per la salvezza. E' stato un lungo tira e molla tra i due partecipanti con un momento per entrambi in cui sembrava ormai non esserci più nulla da fare. Poi, riecco la luce. Stefano torna a correre, e le sopravvenute crisi di Marco ed Emiliano fanno il resto. Stefano e Daniele si conquistano così un terzo anno consecutivo in Serie A, quella che ormai per loro sta diventando sempre di più la loro casa. Rispeto allo scorso anno si migliora di una posizione, passando da quinti a quarti, e si ha in bacheca una prestiogisa Europa League. Il prossimo anno, che partirà per fortuna dai tanti amati preliminari, sarà un anno importante dove si cercherà la definitiva consacrazione e di andare oltre al solito obiettivo della salvezza. Quello che infatti manca a Stefano e Daniele è un posto sul podio di questo magnifico fantacalcio.
giovedì 30 maggio 2013
Marco, mica male la vita da mediano!
Eh no, direi proprio di no! Certo, dopo il terzo posto dello scorso anno, ottenuto subito nella stagione del ritorno dalla Serie B, e soprattutto l'inizio di stagione, vissuto da capolista quasi incontrastata...bè, si ci poteva attendere di più. Perlomeno la conferma di un podio che per una stagione intera è stata alla portata di questa squadra tornata a vivere di incostanza come nei tempi peggiori. Tuttavia, con l'esperienza acquisita, non solo io e Marco, ma tutti, sappiamo come vanno certe stagioni. A volte il destino si ritorce contro e nulla, e dico nulla, va per il verso giusto. Ecco, questa sembrava una di quelle stagioni; la stanchezza, la perdita di forma, il recupero di chi insegue e poi il baratro e il crollo fino in settima posizione. Si, sembrava una di quelle stagioni, salvo il colpo di reni, o di coda, come preferite, che ha salvato tutto il salvabile. Troppo recente è ancora l'esperienza della B, e quella retrocessione, ormai di tre anni fa, brucia ancora. No, l'orgoglio non ha permesso che riaccadesse; ed allora eccolo qui, un pò contro il pronostico di molti, in quinta posizione. E' in quest'ottica che va visto questo quinto posto, col bicchiere mezzo pieno. Per le ambizioni di scudetto o di podio c'è sempre tempo, c'è l'anno prossimo; l'importante, in questo presente, era di salvarsi, di garantirsi un futuro. E stando a questa quinta posizione, che non pregiudica neache l'accesso in Champion's League per il tramite dei preliminari, bè pare che nulla si sia compromesso. Una stagione così, di transizione. Ma che tutti sappiamo che poteva finire male. Ed allora dai, per fare il trequartista o la punta c'è il prossimo anno. Per oggi mica male questa vita da mediano!
domenica 26 maggio 2013
Il cowboy Enrico, distratto ma sempre vincente
Assieme alla prima, quella del debutto, la stagione più difficile della Serie A. Ma se in quell'occasione i problemi erano stati legati in gran parte alla mancanza di esperienza, stavolta forse si è rischiato ancora di più, perché i fattori di rischio erano completamente esterni al fantacalcio ed alla Lega. Non nascondiamolo, quest'anno Enrico è stato distratto, assente e con la testa da un'altra parte. Tutto completamente giustificabile, ma estremamente rischioso in un campionato come la nostra Serie A dove non sono ammessi errori che, nel caso, vengono pagati a caro prezzo. Per fortuna di Enrico, non è stato così. Una stagione partita così così, che sembrava mettersi pian piano per il verso giusto prima di spronfondare in settima posizione. Si è rischiato davvero tanto e sudato ancora di più per uscirne fuori, e proprio all'ultimo si è tornati a vivere per qualche giorno un nuovo incubo che per fortuna non si è avverato. Insomma, un continuo alternarsi di paure e sospiri di sollievo di cui Enrico farà certamente tesoro per le prossime stagioni. D'altronde, dopo due magnifici secondi posti consecutivi, il nostro "predestinato" si era forse seduto un pò troppo sugli allori dimenticando cosa significa lottare punto a punto per non cadere nel baratro. Le qualità, però, ci sono tutte e si sono viste; specie in Coppa di Lega, dove ha dimostrato che la fame di vittorie, qualità davvero rara, c'è ancora ed è più che mai viva. Alzare un trofeo in stagioni come queste può essere considerata fortuna, ma probabilmente è segno di grandi capacità e abitudine a vivere il fantacalcio ad alti livelli; specie se è il settimo trofeo che si alza al cielo. Insomma, se proprio dobbiamo fare un bilancio finale, questa stagione è positiva; ma resta un chiaro avvertimento nel futuro: i rischi di cadute nel baratro sono sempre dietro l'angolo. Ma, per ora, poco importa; sta arrivando l'estate e per fortuna siamo ancora qua, aspettando oltretutto impazienti il ritorno di Alessandro e, soprattutto, l'attesissimo debutto in A dell'amico Simone: il sogno di ritrovarsi entrambi in A dopo cinque anni si è finalmente realizzato.
venerdì 24 maggio 2013
Per Bonzie ed Emiliano arriva l'amara condanna
A cinque giorni dalla fine del campionato, dopo aver metabolizzato un pò tutto quello che è successo in questa stagione, abbiamo le idee un pò più chiare. Iniziamo così la breve rubrica di fine stagione sui partecipanti: un'unico post per i retrocessi, e un post per ognuno dei sei che ci saranno anche il prossimo anno. E' questo, dunque, il post più triste della stagione, dal momento che è l'ultimo post dedicato a chi il prossimo anno non se la giocherà in Serie A. Parliamo, come saprete tutti, di Francesco B ed Emiliano. Una stagione davvero amara la loro, attutita solo, per quanto riguarda Francesco B, dalla vittoria in Coppa Italia; una vittoria prestigiosa e che resterà nell'albo d'oro. Ma ovvio che tornare in Serie B dopo appena un anno non è bello. Non è bello perché soprattutto negli ultimi tempi, dopo che ormai l'ultimo posto era praticamente certo, Francesco B ha iniziato a far vedere grandi cose, dimostrando di poter competere a questo livello e che gran parte del suo fallimento è dipeso da semplici errori di distrazione, che qui però si pagano a caro prezzo, ed una grande dose di sfortuna. La Serie A è davvero dura, e non ammette errori; questo Francesco B l'ha capito. Tornerà certamente più forte di prima. Molto più sofferta e dura da digerire è invece la retrocessione di Emiliano. Stiamo parlando di uno dei fondatori della Lega, uno dei pochissimi che fino ad oggi è sempre stato presente qui, tra i big. Negli ultimi anni, dall'apertura della Serie B, Emiliano ha sempre rischiato di scendere giù; nelle ultime tre stagioni ha raccolto addirittura tre sesti posti consecutivi. Era il mago delle salvezze, colui che in un modo o nell'altro ce la faceva sempre a saltare fuori dalla macchina prima del burrone. Stavolta non è stato così. Legge dei grandi numeri, probabilmente, visto che a rischiare continuamente, si sà, prima o poi si ci rimette. C'è da dire poi che Emiliano ha sempre raggiunto in rimonta le sue salvezze, togliendosi dalla zona calda a pochi istanti dalla fine. Questa volta, invece, fino a un mese fa si parlava addirittura di podio. Questo perché Emiliano, rispetto agli altri anni, non aveva avuto quel crollo di inizio stagione tipico dei suoi campionati che lo portavano poi, a partire da gennaio, ad una delle sue tipiche rimonte. Stavolta è stato nel gruppone a rischio ma senza mai staccarsi. E quando lo ha fatto è stato per puntare al podio, forte della sua regolarità. Ma all'improvviso, sia lui che Marco, invece che per il podio si sono ritrovati a lottare per restare in Serie A. Ed Emiliano ha avuto la peggio, disfacendosi e ritrovandosi senza energie, sia fisiche che soprattutto psicologiche. Ed a pensare che dopo l'asta era la formazione favorita. Finisce così, quindi, la decennale avventura in A di Emiliano. Per ora. Emiliano infatti, che ha raccolto i tanti messaggi di stima dei componenti della lega, scende in Serie B voglioso di cimentarsi in questa nuova esperienza con un pò di curiosità e tanta voglia di tornare a calcare i campi di A. Magari strappando anche, finalmente, un titolo. In bocca al lupo ad entrambi già da ora per un pronto ritorno in Serie A!
lunedì 20 maggio 2013
Giornata 38, Mario, è nata una stella!
Questa ultima giornata segna un confine. Il confine tra l'era della differenza tra i "big", destinati a dominare per sempre la Serie A e l'affare scudetto, e "gli altri", a cui al massimo tocca giocarsi un posto sul podio o lottare per non retrocedere. Da oggi il burrone che esisteva tra alcuni partecipanti ed altri si è assottigliato, diventa sempre meno visibile, più confuso e indistinguibile. In soli novanta minuti si rompono due taboo che vanno proprio in tal senso. Il primo: "Non potrà mai vincere uno scudetto uno della nuova generazione". Sbagliato. Mario ha rotto questo taboo; nascondendosi ed aspettando prima, uscendo allo scoperto poi, guadagnandosi il rispetto di tutti quando con i suoi punteggi ha dominato tutti, dimostrando di saper gestire e, infine, di soffrire, quando ieri Luca ha tentato l'ultimo disperato tentativo completando quasi una incredibile rimonta. Mario chiude a 2742.5 con un 64 che testimonia l'esser arrivati sul traguardo senza più energie; togliere uno scudetto a Luca e Max è una cosa fuori dal comune, qualcosa che ti easurisce psicologicamente e fisicamente. Fino a ieri ritenevamo ciò impossibile, da oggi non più. Luca (85.5) e Max (75) sono due mostri, ma non sono imbattibili; e sono battibili anche da qualcuno che non sia uno di loro due. In ogni caso, cannibale (2734) ed animale (2688) si prendono il resto del podio, e ci sembra quasi normale. Restano loro, a questo punto, a rappresentare gli ultimi due veri baluardi della vecchia guardia, gli unici ad aver vissuto da protagonisti tutti i campionati di Serie A. Ed arriviamo così al secondo taboo sfatato in questa stagione. Dopo Alessandro lo scorso anno, anche Emiliano, ossia un'altro dei quattro fondatori della Lega, retrocede in Serie B. Dopo tre salvezze consecutive raggiunte sul filo di lana, Emiliano (57.5) crolla nella giornata decisiva e con 2642.5 punti precipita in Serie B. Per lui sarà un mondo completamente nuovo, una dimensione mai conosciuto e forse necessario per ritrovare se stesso, un pò come successo a Marco prima ed Alessandro poi proprio in questa stagione. Stesso discorso vale per Bonzie (79) le cui ultime prestazioni straordinarie hanno di fatto aumentato moltissimo i rimpianti per una stagione che poteva essere davvero diversa, come la Coppa Italia testimonia. Ma vremo modo di parlare dell'avventura che attende Emiliano e Francesco B; per ora limitiamoci a prendere atto che Luca e Max, hanno perso un'esclusiva (lo scudetto) ed ora restano gli unici ad avere l'esclusiva della Serie A. Crollerà un giorno questo taboo? E' forse la domanda del secolo! In attesa di una risposta, raccontiamo della festa di Enrico (65), sceso in sesta posizione a 2652.5 ma comunque felicissimo di accogliere in Serie A Alessandro e l'amico Simone D; di Marco (78.5) che dimostra di avere un carattere davvero tosto, reagendo alla pressione in modo miraile e risalendo fino alla quinta posizione a 2659; della coppia, infine, formata da Stefano e Daniele, che si scatenano sia sul campo (82.5) che sul blog, facendoci la telecronaca della loro salvezza, della mia promozione e di tutti i verdetti di questa giornata fondamentale, compreso il loro positivissimo quarto posto a 1670.5 punti. Oltre a Mario, sono proprio Enrico, Marco e Stefano i più felici a fine stagione, consci che di anno in anno restare tra le big di questa Lega diventa sempre più una vera e propria impresa. Per tutti loro il merito di avercela fatta! Grazie a tutti per la splendida stagione e complimenti ancora una volta a vincitori e vinti!
venerdì 17 maggio 2013
Lo champagne è al fresco, Mario si prepara a brindare
Come si fa a perdere trenta punti in una giornata? Non si fa, diciamo noi. Specialmente se vanno recuperati sulla capolista della Serie A, Mario. Luca è li giù, a 2648.5 punti; lontanissimo. Dall'alto dei suoi 2678.5 punti, allora, Mario rimette lo sguarda davanti a sé. Ad una giornata dal termine non c'è nessuno e si intravede ormai chiaro e nitido il traguardo: il sogno si sta realizzando. Con il match Sampdoria - Juventus di oggi delle 20:45, che vede i neocampioni d'Italia sfilare a Marassi, proprio vicino quel porto mutilato dalla tragedia dello scontro tra la nave cargo e la capitaneria di porto che ha costato la vita a 9 uomini, si apre l'ultima giornata della stagione. Più in particolare, è l'ultima giornata della decima stagione. Insomma, si sta chiudendo il primo decennio della nostra Lega, e questo scudetto è forse la migliore rappresentazione del tempo che passa. Finora ad eccezione dell'incursione di Matteo, l'albo d'oro della Serie A è restato immacolato e firmato solamente dai tre fondatori Massimiliano, Luca ed Alessandro. E del resto, anche Matteo fa parte della vecchia guardia, anche se non c'era nei primi tre anni, quelli degli arbori. Lo scudetto di Mario, invece, è un vero e proprio punto di non ritorno, è il confine tra un'epoca ed un'altra. Stiamo parlando del primo scudetto della nuova generazione che con l'allargamento delle serie ha avuto l'opportunità di competere in questa affascinante lega. Una generazione capitanata da Enrico, il primo dei "nuovi" a sbarcare in Serie A, e che hanno avuto alterne vicissitudini, positive o negative. Fino ad oggi, più negative a dir la verità. Ma Mario, come è abituato a fare, a capovolto ogni cosa. Lì dove Enrico, il mago delle coppe, finora non è mai riuscito ad arrivare, dopo due secondi posti consecutivi, Mario ci arriva al primo colpo. Lo scudetto è l'unico, vero, reale e significativo titolo che si può vincere in questa lega. Il resto, coppe e promozioni dalle serie minori, sono contorno o dei modi per arrivare sin qui e giocarsi la possibilità di vincere lo scudetto. Mario ci sta riuscendo, sta per entrare nell'élite del fantacalcio ceccanese, sta per fare la storia. In bocca al lupo a Mario; soprattutto, goditi questo trionfo. Buona ultima giornata a tutti!
mercoledì 15 maggio 2013
Retrocessione, in teoria...tutto può succedere!
A pochi giorni dalla fine della stagione, arriva l'approfondimento sulla incredibile situazione che si vive nella zona medio-bassa della classifica. Il verdetto più importante ancora da definire è infatti quello che riguarda la seconda retrocessione che si aggiungerà a quella, già da tempo definita, di Francesco B. Mai era successo che a novanta minuti dalla fine ben quattro formazioni fossero distanti appena otto punti. Quattro squadre che tremano letteralmente e di cui una sarà condannata alla retrocessione; quattro squadre che hanno vissuto quattro campionato altalenanti e dalle vicende molto diverse, accomunate ora dalla necessità di dover fare un punteggione che le metta al riparo dal rischio. Se il campionato finisse oggi, in B scenderebbe l'unica delle quattro che mai in questa stagione aveva rischiato di trovarsi in questa situazione; Marco. Con 2580.5 punti, è il partecipante che ha subito il calo più vistoso di tutti nel girone di ritorno, crollato dal terzo posto al settimo in poche settimane dopo che nel girone di andata addirittura sembrava avere ambizioni da titolo; nell'ultimo turno, però, è tornato parzialmente a crescere, cosa che gli dà nuove speranze di evitare proprio all'ultimo turno quella che per lui sarebbe la seconda retrocessione. Appena quattro punti e mezzo più su, a 2585, c'è Emiliano, l'ultimo nome, dopo Marco, finito sulla graticola dopo essere stato gran parte della stagione in zone abbastanza tranquille. Partito addirittura da favorito dopo l'asta, Emiliano si è ben difeso dapprima scansandosi dalla zona a rischio e poi addirittura andando alla ricerca di un podio che manca da anni. All'improvviso però, soprattutto a causa del ritorno di chi era in fondo e voleva evitare la retrocessione, è stato ripreso e ingarbugliato in questa lotta, subendo un calo delle prestazioni dovuto soprattutto alla mancanza di punteggioni. Come Marco, lo scorso weekend ha dato segnali di buona forma, che gli hanno consentito in parte di sfruttare i crolli delle concorrenti più avanzati, che sono stati inglobati nella lotta. Ci riferiamo ad Enrico e Stefano; un mese fa erano loro sulla graticola, e tutto sembrava presupporre che quello tra i due fosse il duello deicisivo in chiave salvezza. Ma ottime prestazioni e punteggi altamente competitivi hanno permesso loro di togliersi di dosso dalle zone a rischio fino a risalire in classifica a danno proprio di Marco ed Emiliano. Al contrario di questi ultimi due, però, Stefano ed Enrico arrivano a quest'ultimo decisivo appuntamento con il morale sotto i tacchi ed una paura crescente, vista la giornataccia in cui sono incappati. Giornataccia che li ha portati rispettivamente a 2587.5 (Enrico) e 2588 (Stefano), poco più di una manciata di punti sulla settima posizione. Insomma, per farla breve sono tutti lì e a retrocedere sarà quello che nella prossima giornata incapperà nella prestazione suicida. Tensioni e paure si mescoleranno in novanta minuti di fuoco dove tutti saranno freneticamente in cerca del gol o della giocata che potrebbe loro portare alla salvezza. Ci aspetta così un ultimo turno dalle forti emozioni e, per uno di questi, di rabbia e sconforto. In bocca al lupo a tutti!
lunedì 13 maggio 2013
Giornata 37, Emiliano e Marco, orgoglio di contrada!
Se questa lega invece di portare il nome del comune avesse quello della contrada, sarebbe Lega Fantacalcio Cantinella. E' lì che nacque, infatti, questa lega, nata sulle ceneri dello storico primo campionato tra Luca, Emiliano, Giovanni, Mirko Maura e Marco Gallozzi. L'anno successivo, era il 2003, dieci anni fa, io Roberto Pirri e Malizia Massimiliano, che della cantinella non siamo ma che in quel periodo lo eravamo quasi di adozione, ci aggiungemmo a Luca, Emiliano e Giovanni per iniziare questa avventura, non consapevoli che saremmo arrivati a questo punto (di malattia?). Nel frattempo, con l'arrivo del blog, la cantinella si frequenta sempre meno, questa Lega si allarga, si un pò allontata dalle origini contradaiole. Tant'è che Emiliano crea il suo Fantacantinella, mostrando l'attaccamento alla contrada che forse qui, in questa lega sempre più competitiva e aperta al futuro, non riesce più a trovare. Ma in questo post, prendendo lo spunto sia al torneo rionale di Calcio a 5 dove Emiliano guida la Cantinella alla ricerca di una vittoria storica (stasera quarti di finale contro il temutissimo Di Vittorio), ci occupiamo dei due ormai unici residenti della cantinella in Serie A, Marco ed Emiliano, che lottano per sopravvivere nella massima categoria. Non meravigliano e non fanno la prestazione della vita, sia chiaro; Marco fa un 69 ed Emiliano un dignitosissimo 67 che più che rilanciarli li tengono a galla. Ma sanno almeno in parte approfittare degli sbandamenti dei "forestieri" Enrico (60, della Pescara) e Stefano (64, addirittura di Frosinone!!) che sembrano voler fare di tutto per complicarsi la vita. Il risultato è che ci ritroviamo quattro squadre in meno di otto punti compresi tra i 2580.5 punti di Marco in settima posizione ai 2588 di Stefano e Mimì, che tremano addirittura dalla quarta posizione. In mezzo, Emiliano sesto a 2585 ed Enrico quinto a 2587.5: ad una giornata dal termine, la prossima sarà sicuramente la giornata finale del campionato più emozionante di sempre per quello che riguarda la lotta per non retrocedere. Uno di questi quattro, infatti, sarà condannato alla Serie B e lo risulterà solamente a causa di un destino davvero molto, troppo crudele. Avremo modo comunque in settimana di parlare di questa incredibile situazione, con un post speciale che farà da preludio all'atto finale del campionato. Nel frattempo, Bonzie (69) si prepara a salutare la massima Serie dimostrando, come sta facendo, di avere i numeri per tornarci, mentre Max (69.5), tira forse il primo vero e definitivo sospiro di sollievo per quanto riguarda la salvezza e, con 2613 punta, con tutta probabilità anche un fondamentale podio. Blinda la seconda posizione Luca (74), che chiude la classifica di giornata alle spalle di un Mario (74.5) che con 2678.5 punti ha già ormai prenotato la festa.
domenica 12 maggio 2013
Coppa di Lega - Niente double, Enrico mago di coppa
Niente da fare per Mario. Dopo la prematura uscita di scena in Coppa Italia, infatti, in Coppa di Lega la capolista della massima serie si lascia sfuggire all'ultimo turno una Coppa di Lega programmata e preparata accuratamente. Voleva fortissimamente questo double Mario, ma è arrivata purtroppo una prestazione negativa, una goccia in mezzo al mare purtroppo decisiva. Assassinio fantacalcistico di Mario è stato Max, che lo sconfigge per 2 a 1 ed apre le porte alla baraonda di squadre pronte a sorpassarlo. Ma al di là delle infinite possibilità che aveva dettato alla vigilia, tutto si risolve in modo più semplice di quanto prevedibile. Le seconde, Enrico e Bonzie, vincono entrambe, ma poiché Enrico mantiene un gol di vantaggio si aggiudica la coppa. Facciamo ordine. Avevamo detto che dietro a Mario, rimasto a 10 punti, seguivano Enrico e Bonzie con 9, con il primo in vantaggio 9 a 7 nei gol segnati. Enrico vince con un netto 2 a 0 contro Emiliano, Bonzie stupisce ancora tutti surclassando 3 a 1 un demoralizzato Marco. Entrambi, così, vanno al comando a 12 punti, ma Enrico si ritrova a 11 gol segnato contro i 10 di Bonzie. Non può nulla, ovviamente, l'altro grande partecipante che sperava nel titolo, ossia Luca. Messo in fuorigioco dai risultati sugli altri campi, non avrebbe in ogni caso vinto essendo stato fermato sull'1 a 1 da Stefano. E così Mario, sceso in terza posizione, viene affiancato a 10 proprio dal suo carnefice Massimiliano, quarto per reti segnate, davanti a Luca, stazionato in quinta posizione a 9 punti. Sesto posto poi per Emiliano, raggiunto a 7 da Stefano che però resta indietro per gol segnati, mentre a chiudere in ottava posizione è Marco (6), per cui i tempi in cui dominava in questa coppa sembrano davvero lontani. Scatta, subito, la gioia di Enrico, che si dimostra ancora una volta affamato di titoli e di gloria. E' il suo secondo sigillo in Coppa di Lega, record assoluto con Marco e con Max, con cui si è spartito ad anni alterni le ultime quattro edizioni della Coppa di Lega. Ma è, soprattutto, il suo settimo trofeo in bacheca. Secondo in assoluto dietro solamente a Max: sarà quindi Enrico a risultare il secondo partecipante più vincente di sempre nel decennio: chapeaut. Chiudiamo infine, permettetemelo, con una parola per Bonzie: perde questa coppa di lega per un niente, un diavolo di gol. Ma, dopo la vittoria di Coppa Italia, stava si rischiando di fare un double pazzesco. Complimenti davvero anche a lui!
venerdì 10 maggio 2013
Giornata 36, Marco e Emiliano rischiano di svanire
Se solo poche settimane fa duellavano per conquistare un prestigioso podio, oggi lottano per evitare un posto in Serie B. E' il crudele destino che il campionato sta riservando a Marco ed Emiliano, due membri storici di questa lega di cui uno dei due quasi sicuramente sarà costretto alla retrocessione. Ed a pensare che ad inizio stagione erano i due più quotati; Emiliano perché aveva una rosa da tutti definita la migliore; Marco perché dopo le prime giornate sembra essere destinato a dominare. Come cambiano le cose. Solamente un mese fa eravamo tutti sicuri che il duello salvezza sarebbe stato tra Enrico e Stefano; e invece...come cambiano le cose. Per Marco (66.5), è il ritorno ad un incubo, per lui che la retrocessione l'ha vissuta già nel 2010. Ne uscì più fote di prima, con una bella e pronta promozione in Serie A ed un podio da neopromossa; ma ora la spinta propulsiva e l'entusiasmo sembrano almeno da qualche mese svaniti. Per Emiliano (61), l'ennesima battaglia per la salvezza, l'ultima di una lunga serie di battaglie sull'orlo del precipizio. Finora l'ha sempre scampata, ma ora a diffierenza delle altre volte ci si arriva non in rimonta sugli altri, ma con in scia gli avversari. Appena sei punti separano i due, con Marco a 2512 ed Emiliano a 2518. Ancora a sei punti più su, a 2524, c'è Stedan (66), che non può certamente dirsi tranquillo; ma il voto perso questa giornata, seppur grave, è un episodio che fa intendere come attualmente la rosa di Stefano è molto più in forma delle altre due. Enrico (73), nel frattempo, si libera a sua volta dall'incubo retrocessione con una bella prestazione che lo porta a 2527.5 e gli consente di sorpassare la stessa coppia formata da Stefano e Mimì. La squadra che scenderà in Serie B accompagnando un Bonzie (78) risvegliatosi troppo tardi, uscirà da questi nomi; con le dovute percentuali di probabilità che le parole scritte finora farebbero intendere. Intanto, Massimiliano (71) sembra poter essere capace, a meno di folgoranti riprese di Enrico, di mantenere un preziosissimo podio, difeso per ora a più di quindici punti di vantaggio, a quota 2543.5. Luca (66.5), con 2574.5, non sembra aver null'altro da chiedere a questo campionato, preparandosi a raccogliere l'ennesimo (il quinto!!) secondo posto in carriera. Sempre più impaziente, infine, è Mario (63) che non vede l'ora di dire la parole fine a questa lunghissima e impaziente attesa e di poter finalmente urlare al cielo la sua gioia. Ormai mancano solamente centottanta minuti di attesa.
martedì 7 maggio 2013
Coppa di Lega, VII Turno - Pronti a dare spettacolo
Scritto al termine delle partite, premetto che ciò che è scritto qui è fatto senza esser andato a vedere effettivamente come è andata ai vari partecipanti. E me ne guardo bene, perché sarebbe un peccato rovinarsi subito la curiosità. Dopo Francesco B in Coppa Italia, Andrea in Coppa Lega Pro e Simone D in Coppa dei Cadetti, si assegna, in un affascinante turno infrasettimanale, l'ultima coppa per questa stagione: la Coppa di Lega della Serie A. La situazione che ci presenta la classifica è senza ombra di dubbio la più incerta di sempre, con tutte le squadre racchiuse in 4 punti e solo due squadre condannate già dalla matematica a non poter vincere. Per tutti gli altri sei, invece, c'è la speranza più o meno concreta di aggiudicarsi una prestigiosissima coppa. Tutta sta, come sappiamo, nelle mani di Mario, che ha la possibilità di chiudere i giochi in suo favore senza dover ascoltare per radio cosa accade sugli altri campi. In testa con 10 punti, dovrà però battere un sempre insidiosissimo Massimiliano, che con 7 punti è ovviamente condannato a vincere. Il vero calderone delle possibili combinazioni, si apre in caso di mancata vittoria di Mario. In caso di pareggio o sconfitta di Mario, questi salirebbe a solo 11 punti o peggio resterebbe a 10, e la palla, a questo punto, passerebbe di mano alle dirette inseguitrici Enrico e Bonzie, che braccano la capolista con 9 punti. Vincendo i rispettivi incontri con Emiliano e Marco, infatti, Enrico e Bonzie scavalcherebbero Mario portandosi a 12 punti. In caso di vittoria di uno dei due sarebbe proprio costui a festeggiare, mentre in caso di vittoria di entrambi si andrebbe a calcolare i gol realizzati, dove Enrico è in vantaggio 9 a 7. Nell'ipotesi in cui neanche Enrico e Bonzie dovessero vincere, questi sarebbero fuori se Mario pareggia, mentre avrebbero qualche residua speranza se Mario perde e loro pareggiano. Ma è indubbio che in questo caso è Luca (8) ad avere la grande possibilità di scavalcare tutti, visto che vincendo con Stefano salirebbe ad 11 vincendo la coppa oppure ritrovandosi primo con lo stesso Mario in caso di pareggio di queso (e nei gol realizzati stiamo pari 10 a 10). E solamente nella remota ipotesi di mancata vittoria di Luca (e contemporanea sconfitta di Mario e mancata vittoria di Enrico e Bonzie!!) entrerebbero in gioco Emiliano e Massimiliano, che vincendo (possibilità questa meno remota di quanto si pensi, visto che giocano entrambi degli scontri diretti) salirebbero infatti a 10 punti. Ed a far paura, in questa ipotesi, è soprattutto Emiliano, dal momento che in quanto a gol realizzati (13) è il migliore di tutti. Solo un miracolo, invece, consentirebbe a Max di ritrovarsi davanti a tutti, avendo solamente 5 gol all'attivo. Insomma, spero di non avervi rimbambito troppo...meglio mettersi comodi davanti al divano e godersi lo spettacolo! In bocca al lupo a tutti e che vinca il migliore!
lunedì 6 maggio 2013
Giornata 35, Mario, Klose da pazzi!
Fare un punteggio da paura (86.5) e non riuscire a rimontare un fico secco sulla capolista, anzi, perdere ulteriore terreno. E' questa probabilmente la principale notizia della giornata dove Luca (86.5) realizza un punteggio straordinario che blinda il secondo posto, ma che non scalfisce minimamente il dominio di Mario (87.5) che ormai si avvia a diventare la nuova stella della Lega. Con 2541 punti, Mario viaggia a velocità supersonica e a tre giornate dalla fine sembra ormai davvero una missione impossibile quella del primo inseguitore. Luca, con 2508, ha dimostrato di essere una spanna sopra tutti quelli che precede, ma allo stesso tempo non può far altro che arrendersi al dominio in questa annata di Mario, che vive un momento davvero d'oro. Una vera armata dalle mille risorse il cui gioiello in questo turno è stato Klose, autore addirittura di cinque gol che impallidisce addirittura la magica tripletta di Cavani di Luca. Chapeaut. Più dietro, Max si conferma il più informa del campionato "degli altri", con un 75.5 che rafforzano la terza posizione, portata ora a quota 2472.5. Lo stesso punteggio di Max lo realizza Stefano (75.5) che approfittando del "peggior" punteggio di Emiliano (69.5) lo sopravanza in classifica, seppur di mezzo punti: quarto Stefano con 2457.5, quinto Emiliano con 2457. Dietro di loro, un Enrico (75.5) che segue a ruota a 2453.3 punti. Un terzetto all'inseguimento del podio di Max, quindi, ma allo stesso tempo un terzetto che cerca una fondamentale salvezza a scapito di uno che ha passato una stagione sul podio e che ora si ritrova in ginocchio ancora incredulo di vedersi in settima posizione. Parliamo di Marco, che pure reagisce in qualche modo (70.5), nonostante di fatto, con 2445.5 punti, perde ancora terreno sul sesto posto. Bisogna al più presto riordinare le idee, e non c'è neanche molto tempo, visto che domani si riscende già in campo. Bonzie, infine, fa ancora un bel punteggio (75) che carica l'attesa del turno finale della Coppa di Lega, in programma a partire già da domani. Una settimana di fuoco insomma; davvero decisiva.
lunedì 29 aprile 2013
Giornata 34, Marco, maledetta primavera!
Quantomeno, è la stagione più odiata da Marco, almeno fantacalcisticamente parlando. Un leone in autunno ed in inverno, un agnello in primavera, dove puntualmente si subisce un calo delle prestazioni. Per Marco, già due volte campione d'inverno in Serie A nella sua carriera senza esser mai riuscito a confermarsi a maggio, marzo ed aprile sono da sempre i mesi più difficili del fantacalcio. Sommando che quest'anno dal podio alla settima posizione il distacco in punti non è mai stato così risicato, ecco come si spiega il crollo incredibile dalla terza posizione alla zona retrocessione di Marco. 60.5, 61 e 63.5; sono solamente gli ultimi tre punteggi di questo aprile disastroso di Marco, che ha perso decine di punti sui concorrenti, che puntualmente lo hanno sorpassato. Con 2375 punti, dietro Marco a questo punto resta solamente Bonzie, un buonissimo Bonzie oltretutto fa un bel 73, a 2321.5; ma non è certo una grande consolazione, visto che se il campionato fosse finito oggi si sarebbe in Serie B. Insomma, la doccia fredda è arrivata; e forse è davvero un bene che sia arrivata ora, a quattro turni dal termine, che tra un mese, a campionato finito. Infatti, ora il tempo per recuperare ci sarebbe pure, e i distacchi non sono assolutamente ampi; ma bisogna invertire la marcia, bisogna tornare non a correre, ma quantomeno a camminare. Enrico (71), intanto, non può credere ai suoi occhi. Mai, infatti, si sarebbe aspettato di ritrovarsi sesto, seppur a 2378 punti ed appena tre sul settimo posto. Ma ora perlomeno c'è un qualcuno su cui fare la corsa, dopo che Stefano (76) sembra aver messo la freccia verso le posizioni di medio alta classifica. Ma sarà un duello a due tra Enrico e Marco?. Davvero difficile dirlo. Stefano, seppur in grandissima forma continua a professare umiltà, grandissima umiltà (forse anche troppa umiltà eheh, ndr) il vantaggio su Enrico, dopotutto, è di soli quattro punti (2382). E diciamolo, lo stesso Emiliano (69) sta sì mostrando grande continuità, ma con 2387.5 non può certo considerarsi fuori pericolo, specie se non tira fuori un punteggio convincente che ormai latita da troppo tempo. Ed allora, ecco che l'unico tra i pericolanti che sembra essersi tirato fuori dalle zone calde è, non a caso, il più esperto di tutti, ossia quel Max (75) che si sta rendendo protagonista di un finale in crescendo che sembra poter culminare, con 2397, con un podio che sarebbe davvero un grandissimo risultato. Concludiamo, infine, con il ritorno di Luca. Un 84 che non va visto in ottica titolo; no, quello con trenta punti da recuperare è ormai sfuggito e difficilmente ritornerà nelle sue possibilità. Ma un 84 miglior punteggio di giornata che serve a rispondere a tutti coloro che lo credevano in crisi nera e che si stavano facendo già la bocca con il suo secondo posto. Luca, da lì, non ha intenzione di schiodarsi, se non per salire ancora più su. Ancora più su, però, dove Mario (74.5) sembra trovarsi, incredibilmente continuiamo a dire noi, a suo agio. 2453.5 punti, 2453.5 opere d'arte per il nuovo dominatore dell'aria; anzi, dell'aria ad alta quota. Alla prossima!
lunedì 22 aprile 2013
Giornata 33, Torna il Max factor, e Stedan rimonta!
Il campionato più equilibrato di sempre, come dice Max, ad eccezione del primo posto di Mario e dell'ottavo posto di Francesco B. In effetti, trenta punti di distanza tra il secondo posto ed il settimo posto è davvero qualcosa di eccezionale e, soprattutto, ci fanno comprendere come, a cinque turni dalla fine, per il podio, per l'europa e per la salvezza i giochi siano tutti apertissimi. Ma cominciamo dalle certezze. Bonzie (71.5) continua a procedere ad un buon ritmo e, ovviamente, a mangiarsi le mani per un campionato che sarebbe potuto andare molto diversamente. Mario (72), invece, viaggia con tutta tranquillità a 2379 punti, con oltre quaranta punti di vantaggio sul secondo: lo scudetto, il massimo traguardo raggiungibile da un fantallenatore nella nostra lega, è ormai ad un passo. Ma avremo modo e tempo di parlare di questa impresa. Al momento, ovviamente, quel che tiene banco è la seconda posizione di Luca, che con 2337.5 inizia ad essere appetibile a tutti gli altri inseguitori. Il vantaggio di Luca (73), che comunque sembra essersi ripreso dall'ennesimo segno di discontinuità in negativo di questa stagione, è di quindici punti; insomma né tanto ma neanche poco. Quel che però preoccupa maggiormente il presidente è la presenza al terzo posto di Massimiliano, non certo uno qualunque. Una stagione vissuta a metà classifica la sua, trascorsa a guardarsi più le spalle che chi gli era davanti. Proprio in questo finale di stagione però, approfittando di una buona forma (74.5), motivata soprattutto dalla volontà di levarsi di dosso il rischio retrocessione, e del calo di Marco è riuscito a prendersi un inaspettato podio che ora, con 2322 punti, cercherà di difendere in tutti i modi. L'esperienza e l'ambizione di Max, inoltre, siamo certi che lo porteranno addirittura a fare un pensierino al secondo posto di Luca, che non a caso un pò lo teme. Dietro del vecchio "animale", però, Emiliano (71.5), quarto con appena quattro punti di ritardo dal terzo posto (2318.5), non vorrà lasciarsi sfuggire l'occasione di un insperato podio che manca ormai da troppi anni. Più complessa è la situazione di Marco (61), che sta accusando il solito calo primaverile. E tutto ad un tratto, si palesa addirittura l'incubo retrocessione, visto che il settimo posto è praticamente lì, sei punti sotto. Se infatti sono 2311.5 i punti di Marco, Enrico (64.5) e Stefano (77) si ritrovano appaiati rispettivamente a 2307 e 2306. Sembra davvero incredibile. E c'è da scommetterci che la vulcanica coppia formata da Stefano e Mimì, sulle ali dell'entusiasmo di questo miglior punteggio di giornata, siano pronti a stupire tutti ed a imbrigliare seriamente qualcuno. Preparatevi a cinque giornate di fuoco; in gioco c'è veramente tanto.
martedì 16 aprile 2013
Giornata 32, dominio di Mario, il resto è top secret
Con il settimo miglior punteggio stagionale (77), il secondo consecutivo, Mario mette fine ad discorso sullo scudetto. Con 2307 punti, il vantaggio sul secondo è salito ulteriormente, toccando ora quarantadue punti e mezzo. Davvero imprendibile. Luca (67) è così costretto ad arrendersi ed ammettere di non avere le forze per stare al passo della capolista, che sta dimostrando a tutti di essere di un altro livello. Ma Luca non rinuncerà certamente a lottare, a cercare il punteggione. Anche dimenticandosi del primo posto, gli obliettivi non sono certamente finiti, anche se sono di altra natura. Non più offensivi, ma difensivi. Eh si, perché con 2264.5 gettoni Luca non può dormire sonni tranquilli in chiave secondo posto. A circa quindici punti di distacco, infatti, non c'è solamente Marco, ma la punta di un serpentone che non finisce più ed arriva fino ai margini della zona retrocessione. Ne fanno parte Marco, Massimiliano, Emiliano ed Enrico; ed ovviamente Stedan vorrebbe rientrarvi, più che altro per ragioni di sopravvvivenza. Insomma, al centro della classifica è bagarre, bagarre vera; e ci sarà un mondo da divertirsi in queste ultime giornate di volata. A capo di questo gruppone, come detto, c'è Marco (60.5) che con 2250.5 punti fatica però a contenere la spinta di chi è dietro, specie in questo turno di Massimiliano (72.5) che sembra aver già archiviato la caduta della settimana scorsa. In questa situazione, d'altronde, le prospettive cambiano subito: sbagli una giornata e ti ritrovi sesto, ne azzecchi una e ti ritrovi a 2247.5 punti, appena tre dal terzo posto. La risalita di Massimiliano al quarto posto, però, è favorita soprattutto dalla débacle di Emiliano (59.5) che butta via punti pesantissimi, nonostante, a 2247, resti attaccato a chi lo precede. Infine, Enrico (65.5) che sente sicuramente di aver mancato un'occasione ghiotta per affacciarrsi avanti in classifica, anche se è allo stesso consapevole, a 2242.5, di avere il terzo posto ancora a portata di mano. Finisce qui la zona tranquilla, di quelli che bene o male, comunque andrà potrà eventualmente rifarsi il prossimo anno. Dietro, invece, c'è uno Stefano (74) che torna dall'Europa pieno di gloria e con un prezioso bottino tra le mani e che però è costretto a tornare alla dura realtà del campionato, dove si ritrova settimo a 2229 in una posizione molto critica. Il cambiamento psicologico rispetto ai quattro in lotta neanche venti punti sopra è abissale; probabilmente perché Marco, Massimiliano, Emiliano ed Enrico possono suddividersi e spartirsi la paura, facendo forza che non solo Stefano dovrebbe recuperarli, ma anche risultare il peggiore di questo quartetto, per retrocedere. Il peso della retrocessione, invece, se lo sentono tutto sul proprio capo Stefano e Daniele, che però forse proprio per questo sono ancora più motivati. Il tempo stringe sempre sempre di più, ma il gap permette ancora un recupero. Staremo a vedere. Continuano ad essere buone, infine, le prestazioni di Bonzie (70.5) che in questi ultimi tempi sta certamente aumetando la media dei suoi punteggi; la sua classifica, però (2177), altro non permette che godersi il recente trionfo in Coppa, gufare un pò contro Mimì e puntare allo storico double in Coppa di Lega. Dici poco...
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