
Narrati i fatti drammatici del pre-asta, continuiamo la seconda parte del nostro racconto partendo dalla cena e dall'arrivo del nuovo debuttante Matteo attorno alle 8. Nel frattempo Alessandro aveva sorteggiato il calendario della Coppa di Lega e consegnato a tutti una copia del regolamento, che è stato firmato. Dopo l'arrivo (in ritardo) di Claudio (che nel frattempo se ne era andato tranquillamente a mangiare una pizza fuori, nonostante avevamo provveduto noi (io!) a comprargliela, e dopo i pagamenti della quota di iscrizione all'asta, si può finalmente iniziare con un occhio rivolto all'orologio per monitorare l'ora, ricordando gli impegni di Emiliano. Come lo scorso anno, qui di seguito analizzo uno ad uno l'asta dei concorrenti:
ALESSANDRO - Alessandro può essere soddisfatto. Il primo obiettivo, quello di riuscire a creare una rosa per poter finalmente competere, è stato centrato. Ora vedremo che tipo di stagione sarà la sua, ma sicuramente le basi per far bene ci sono. E' colui che ha iniziato l'asta col botto assicurandosi le prestazioni di Julio Cesar per ben 70 milioni: una cifra impensabile lo scorso anno che fa capire come la lezione di Matteo abbia davvero fatto cambiare mentalità. Dopo l'acquisto di una difesa di assoluta qualità con i vari Maicon, Comotto, Mesto, Pasqual e Zaccardo, Alessandro sà bene gestire le sue risorse comprando un centrocampo da scomessa (Gargano, Giovinco, Gourcuff, Migliaccio e Boudianski) basato su tre grandi pilastri: Almiron, De Rossi e Rosina. In attacco, Amoruso e Di Natale sono i titolari davanti alle scommesse Matri e Papa Waigo, ma la stella è Totti. Arrivato fino in fondo con un bel bottino, Alessandro questa volta non ha fallito l'acquisto di un grande giocatore: sembrava ripetersi il film dello scorso anno con Claudio e il sottoscritto a fare l'asta su Totti, ma stavolta è andata diversamente. Ottima asta.
CLAUDIO - L'asta, indubbiamente, sa farla. Dopo lo scorso anno, in cui era dato da favorito, Claudio non stecca neanche qui e riesce a crearsi davvero una corazzata che stavolta punta in alto. Unico punto debole è la porta dove ha tre titolari ma nessun grandissimo (Castellazzi, Rubinho e Bizzarri). Ma questa piccola pecca è compensata da una difesa paurosa (Oddo, Materazzi e Maggio!) ed un centrocampo non stellare ma che dovrebbe garantire continuità (Corini, Figo, Hamsik, Langella, Perrotta e Semioli). Davanti, infine, c'è la coppia più bella e spaventosa dell'asta: Ronaldo-Trezeguet. Al loro fianco punte che in situazioni otimali potrebbero essere devastanti: Suazo, Bellucci, Budan, Cavani e la scommessa Floro Flores. E' un colosso.
LUCA - Si, è toccato a lui ed alzi la mano chi se lo aspettava, nonostante la statistica parlasse chiaro. Luca quest'anno rischia, ecco la verità (conoscendolo, comunque, rischia anche di far bene eh...), perchè rimanere a fine asta con quasi 250 milioni in mano significa chiaramente che non tutto è andato come si ci aspettava, lo sa bene il sottoscritto. Ma analizziamo la squadra: dopo l'acquisto dell'ottimo Buffon, Luca ha costruito una squadra piena, come al suo solito, di scommesse. Una difesa pericolosa con uomini del calibro di Modesto, Kaladze, Gamberini, Rinaudo, P. Cannavaro e Domizzi è costata forse un pò troppo ed ha inciso negativamente, più che altro nella psicologia, sulle scelte future. E così, per risparmiare si è cercato di costruire un centrocampo con un un'unico grande pilastro (Nedved) circondato da ottima gente e mezze scommesse come Buscé, Delvecchio, Ferreira Pinto, Foggia, Jankovic, Kuzmanovic e Giuly. Fin sarebbe davvero un'ottima squadra, ma arrivati agli attaccanti Luca si è trovato, col senno dei poi mica tanto, con l'acqua alla gola ed apparte Mutu, non è riuscito a comprare campioni, ma solo attaccanti di mezza taglia (Acquafresca, Ventola e Zampagna). Insomma, non è una tragedia, ma per quest'anno la strada parte in salita inutile negarlo. Ci sono comunque delle consolazioni: sul mercato ormai Luca comanda (e si vede subito: preso Lavezzi dopo il rosso di Marco DS) ed in più ha la possibilità immediatamente di vincere un trofeo, giocando la Supercoppa in seguito al forfait di Matteo.
MARCO DM - Per la prima volta è il favorito dei fratelli Del Monte. Marco, insubbiamente, cresce di stagione in stagione e quest'anno si punta dritto dritto al colpaccio. Si è partiti con l'acquisto in porta di tre diversi portieri titolari: un'esperto (Bucci), uno in affermazione (Coppola) ed uno che promette di essere una sicurezza (Iezzo). La Difesa è come al solito solida con Aronica, Dainelli, Galante, Natali, Terlizzi e Zapata, senza escludere le promesse Campagnaro e Criscito, mentre al centrocampo si è cercato di risparmiare facendo comunque parecchi ottimi affari come Cambiasso, Giacomazzi, Milanetto, Montolivo, Morrone, Simplicio e Vergassola. Ma la ciliegina sulla torta è stato l'attacco: Marco, infatti, potrà permettersi di schierare un trio incredibile con Del Piero, Gilardino ed uno tra Miccoli e Quagliarella, senza contare Caracciolo, Maccarone e la speranza Recoba. Insomma, Marco ha la possibilità di dominare questo campionato.
MARCO DS - Prima asta per lui e prime esperienze riguardo le strategie dell'asta: da ieri sera sicuramente avrà imparato molto. Marco DS è stato bravo a creare una squadra molto simile a quella progettata; una squadra pericolosa che può mettere in difficoltà chiunque e che rappresenta una mina vagante. Una pecca è la mancanza di un'attaccante-campione dato come sicurezza, ma se Spinesi e Crespo mantengono le aspettative questa squadra è una macchina da gol. Siamo curiosi, poi, di vedere all'opera i vari Reginaldo, Di Vaio, Zalayeta e Borriello (da notare la strategia di comprare spesso attaccanti della stessa squadra, vedremo con quali risultati). Tornando indietro, la squadra è di assoluta qualità con portieri come Frey ed Amelia e difensori come Barzagli, Carrozzieri, Cicinho, Juan, Loria e Grygera. A centrocampo, infine, le stelle sono Pirlo, Emerson, Stankovic, J. Zanetti e Pizarro. Squadra sulla carta forte, ma rimane l'amaro in bocca per aver perso Lavezzi a causa del rosso di bilancio.
DANIELE - Daniele è stato chiamato in fretta ed in furia in un mondo nuovo, fatto di assatanati di calcio pronti a scannarsi per ottenere le prestazioni dei più grandi campioni. Arrivato qui, così, Daniele ha puntato tutto su giocatori di altissimo livello. E così è andato sul sicuro creando un'ossatura di squadra spaventosa che si regge sull'asse Kakà Ibrahimovic. Affianco a Kakà, al centrocampo troviamo tanta gente interessante come Vannucchi e Gasbarroni, mentre il reparto arretrato fa gola a tutti con Dida tra i pali e gente come Nesta, Mexes e Chivu che sembrano dire modificatore assicurato. I problemi sono un pò in attacco dove affianco allo svedese c'è Tavano e poco più, con le scommesse Iaquinta e Pozzi. Sembra la squadra di Matteo dello scorso anno, quale miglior erede allora?
MASSIMILIANO - Il favorito? E' stufo di sentirselo dire, ma la sua squadra quest'anno potrà ricevere molte volte tale aggettivo. Per quanto mi riguarda è la solita squadra piena di tanti campioni che promettono tantissimo e prima o poi, gli daranno ragione. In porta c'è la conferma di Doni, in difesa piacciono Bovo, De Rosa, Panucci e Portanova, con le scommesse Grimi e Chiellini. Il centrocampo è di assoluta qualità e sulla carta il più forte con gente del calibro di Bresciano, Camoranesi, Caserta, Doni e Mauri, senza contare Santana. In attacco si è puntato tutto su un uomo, Amauri. Soprattutto a lui è legato il destino della squadra. Speso un mezzo patrimonio per lui, comunque, Massimiliano ha saputo gestire ottimamente i soldi rimanenti acquistando attaccanti micidiali come Montella, Pandev e le scommesse Tristan, Di Michele e Vieri. Siamo curiosi di vederlo all'opera.
EMILIANO - Che sappia sempre muoversi bene all'asta, anche basandosi su propri fedelissimi, lo sappiamo tutti. Emiliano ogni anno riesce a costruirsi sempre una squadra all'avanguardia ed anche quest'anno si è confermato. Innanzitutto in porta si è assicurato le prestazioni di tre buoni portieri come Fontana, Manninger e Sereni. In difesa, dove manca ancora un tassello, si distinguono A. Lucarelli, Maxwell e Stendardo. Ottimo il centrocampo con Cozza, Ledesma, Mancini, Seedorf, Taddei e Volpi.La stella è Rocchi, supportato da Saudati e Cassano, senza contare Pippo Inzaghi e la scommessa Adriano, che se va a Parma...Una squadra equilibrata che potrebbe smorzare il campionato a suo favore.
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