Il primo blog Ceccanese sul fantacalcio!!!

lunedì, luglio 20, 2009

La macchina organizzativa è già in acqua per l'evento!

Post dedicato ai mondiali di nuoto in corso di svolgimento in questi giorni a Roma. Tante le speranze azzurre sia nei tuffi (Tania Cagnotto) che soprattutto nel nuoto con Federica Pellegrini, Alessia Filippi e Filippo Magnini che promettono spettacolo. Intanto, però, c'è da dire che è ufficialmente iniziata la stagione 2009-2010 nella nostra Lega. Davanti a noi ci aspetta un intensissimo mese di lavoro per organizzare al meglio una stagione che si preannuncia monumentale. Il primo passo è la conferma degli otto partecipanti che dovrebbero sulla carta partecipare a questa Serie A 2009-2010: scontata è la presenza dei sei reduci dallo scorso anno, così come è scontata anche la presenza del neopromosso Enrico; unico dubbio riguarda Alex che comunque al 99% dovrebbe confermare la sua presenza (entro le prossime ore sapremo). In caso di ritiro, è pronto alla finestra Francesco che ha già esternato la sua partecipazione in caso di ripescaggio. Una volta che sarà sciolto il dubbio su Alex, si passerà immediatamente a trovare un giorno disponibile in cui svolgere l'importantissima assemblea di categoria della Serie A; come avremo anche modo di dire, tanta la carne sul fuoco per quanto riguarda la discussione delle regole. Ma non finisce qui; c'è da organizzare anche la stagione delle Coppe Europee. Da questo punto di vista, innanzitutto occorre stabilire un contatto più continuo con la Lega Fanta Volvera e sciogliere definitivamente il nodo sulla loro partecipazione; risolta la questione si passerà ad esaminare il regolamento per eventuali modifiche (nel caso di Coppe Europee con 3 leghe la formula si cambia necessariamente...). Ultimo passo da compiere per le Coppe Europee, infine, sarà il sorteggio di gironi champion's e calendario che il sottoscritto si è impegnato a fare in video così che ognuno potrà assistere al sorteggio (in differita) via pc. Ma prima della tanto attesa asta (la decisione della data come ogni anno sarà molto sofferta!) c'è anche da preparare la quarta edizione della C&C Cup che quest'anno si trasferisce su Repubblica. Insomma, tenetevi pronti ad un fine luglio ed un agosto bollente non solo dal punto di vista delle temperature!

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mercoledì, luglio 15, 2009

Addio a Michael Jackson, Re del Pop...

La notizia mi è arrivata subito, lasciandomi di stucco. L'istinto è stato quello di chiamare Daniele (il "grafico" storico del sito, non il partecipante dell'ultima edizione....!), ovvero colui che per primo mi ha fatto conoscere la musica del Re del Pop...Naturalmente lui sapeva già tutto, nonostante fosse accaduto tutto appena 20 minuti prima. E così a 50 anni (ne avrebbe compiuti 51 il 29 agosto prossimo) se ne va l'inventore del genere musicale attuale, il pop. La musica odierna, ai romantici ed a coloro che "capiscono" di musica, non piacerà affatto o non farà impazzire; ma nessuno non può riconoscere quello che Michael Jackson rappresenta e rappresenterà per sempre per l'evoluzione della musica. Michael è stato il Re ed il simbolo maschile della nuova era musicale, quella che ha concluso il millennio e ne ha aperto uno nuovo; assieme a Madonna, che del pop ne è il simbolo femminile (e che ieri ha fatto tappa a Milano non senza rendere omaggio a Jacko) ha portato la musica nel futuro indirizzando una nuova generazione di artisti (forse più di una generazione visto che siamo già alla seconda ormai) che si cimentano nell'evoluzione musicale che dal rock, grazie soprattutto all'elettronica, si è sviluppata in questo calderone chiamato pop in cui si inseriscono e nascono sempre più sottogeneri come l'hip-pop, il rap, il punk, la musica Dance, l'House, solo per citarne alcuni. Hanno cominciato i vari Eminem nel rap, Spice Girls, Take That (con Robbie Williams) e Backstreet Boys tra le pop band, Mariah Carey nel melodico, Green Day e Blink 182 nel punk, Cher e Pet Shop Boys con la pop-dance, Ricky Martin nel latino americano. Nel nuovo secolo ecco la seconda generazione (ognuno nel suo genere, sempre più differenziato) con Shaggy, Shakira, Beyoncé, Jennifer Lopez, Kylie Minogue, Christina Aguilera, Britney Spears, Anastacia, i Blue, i Black Eyed Peas, Avril Lavigne, Dido, Lenny Kravitz, James Blunt, Nelly Furtado, Amy Wynehouse e Ryhanna solo per citarne alcuni. Tutti loro, in un modo o nell'altro, sono figli della rivoluzione di Jacko, sono allievi che molto probabilmente non supereranno mai il loro maestro. Michael ha anche il merito di aver unito in un modo del tutto originale la musica alla danza; ed anche qui Michael è stato un innovatore assoluto grazie ai suoi passi di danza denominati "moonwalk" o "danza del robot" (in sostanza la danza che ognuno di noi prova ad emulare, e male, in discoteca). Il bambino prodigio, cresciuto e fattosi ammirare nei Jackson 5 quando era ancora poco più che un ragazzino, è ben presto diventato l'autore del cd più venduto della storia della musica. L'album "Thriller" del 1982, di cui fa parte anche il famosissimo e da me amato brano "Bille Jean" oltre che alla omonima "Thriller", è un successo clamoroso e vende in totale 110 milioni di dischi (fino ad oggi). Assieme a Lionel Richie scrive nel 1985 il singolo "We Are the World" con lo scopo di raccogliere fondi benefici per l'Africa e due anni dopo, nel 1987, arriva il secondo album "Bad" con la celebre "Smooth Criminal". Nnel 1991, poi, ecco il terzo album "Dangerous" di cui "Black or White" ne diventa il simbolo; è il culmine della carriera per Michael Jackson, già al centro delle polemiche e del gossip, in paticolare per la scelta (poi in parte smentita una volta reso noto che il cantante soffrisse di Virtiligine, malattia che colpisce la pelle) di cambiare il colore della carnagione da nera a bianca e per il matrimonio con Lisa Marie Presley (figlia di Elvis) nel 1994, durato meno di due anni. Nel nuovo secolo il tentativo di rinascita musicale, con l'album "Invincible" del 2001 ed il singolo "One more chance" del 2005, viene stroncato sia dalle accuse di presunti abusi sessuali su minori che dalla morte, arrivata improvvisa il 25 giugno scorso. Michael Jackson, l'eterno Peter Pan che viveva in un immenso e lussuoso parco di divertimenti fatto costruire da egli stesso e nominato "Neverland", oggi non c'è più, ma siamo certi che la sua musica non finirà mai di essere ricordata. Tanti sono i fan pronti già a giurare di non credere che sia in realtà morto. Magari ora si trova assieme ad Elvis e Jim Morrison in qualche sperduta isola del Pacifico a godersela, o magari a fare musica con i grandi della storia come Louis Armostrong, John Lennon, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Bob Marley e Frank Sinatra. E magari con loro c'è anche qualcuno che conosco più da vicino...

Con questo post, doverosamente dedicato a Michael Jackson, finisce l'estate "extra" del blog. Per scelta, e mancanza di tempo, quest'anno non c'è stata alcuna rubrica estiva ed i post dedicati alla parte non-fantacalcistica si sono ridotti a due soli articoli (di cui uno parlava comunque di calcio). Per quanto mi riguarda, la stagione inizierà ufficialemente sabato 18, e quindi non appena sarò libero visto che venerdì (17!!) mi laureo. Dalla prossima settimana si inizia con la normale routine organizzativa pre-stagionale che prevede il reclutamento dei partecipanti alla prossima stagione (ma per quanto riguarda la Serie A le cose dovrebbero già essere fatte) e la tradizionale riunione per il regolamento. A breve sarete aggiornati.

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lunedì, giugno 29, 2009

La nazionale fallisce ancora, c'è un anno per cambiare

Il primo dei post estivi e quindi "extra" dall'ambito fantacalcistico non poteva che riguardare il gustoso dessert di fine stagione, ovvero la Confederations Cup. Arrivata quasi ad un punto in cui la sua cancellazione sembrava cosa scontata (in particolare dopo l'edizione del 2003, tristemente famosa per la scomparsa del calciatore camerunense Foe per arresto caridaco durante Camerun-Colombia), la FIFA ha da qualche anno riformato integralmente il format della competizione dandogli una notevole importanza e visibilità soprattutto a causa del processo di scelta delle squadre partecipanti: non più su invito ma in base al merito. Vi partecipano, infatti, le sei nazioni vincitrici dei rispettivi continenti del mondo (il continente americano nella geopolitica della FIFA è divisa tra centro-nord e sud), la squadra campione del mondo e il paese che ospiterà l'anno successivo i mondiali (scelta strategica da una parte per imporre pressione agli organizzatori del mondiale e velocizzare la costruzione delle opere, dall'altra per verificare lo stato attuale dell'organizzazione in una prova generale). Insomma, una sorta di supercoppa delle nazioni, per certi aspetti molto parallelo al nuovo format del Mondiale per Club voluto anch'esso dalla Fifa, che si sta chiaramente aprendo a quelle zone del mondo in cui il calcio ha una tradizione molto meno radicata; ed a vederci bene, i risultati di questa Confederations Cup sembrano dargli ragione. In pochi alla vigilia, infatti, avevano intuito che la vecchia europa patria del calcio, contando tra l'altro di due partecipanti visto che la nostra nazionale si presentava da Campione del Mondo, avrebbe fallito l'appuntamento. Ed invece, chi l'avrebbe detto che bastava guardare il logo della competizione (dove oltre al continente africano vi sono raffigurate, con un disegno stilizzato, anche le due americhe) per capire quali sarebbero state le protagoniste. Gli Stati Uniti, addirittura finalisti, che eliminano i campioni del mondo dell'Italia (nonostante nello scontro diretto abbiamo vinto) e d'Europa (la Spagna); l'Egitto che mette paura al Brasile e batte l'Italia; il Sud Africa che quasi conquistava il terzo posto contro la Spagna e dimostra di giocarsela con il Brasile. Il calcio sta cambiando i propri equilibri forse; o forse a fine stagione la mente e le gambe pensano solamente alle vacanze, dopo una stagione come sempre logorante. Alla fine, comunque, ha vinto il Brasile; quello che è risultato meno stanco, quello che nonostante le solite critiche (stavolta anche interne al Brasile) la spunta spesso e volentieri arricchendo sempre di più una tradizione calcistica impareggiabile. Dunga non sarà amato dagli amanti dello spettacolo, e per questo risulta un brasiliano atipico; ma il Brasile è sinonimo ormai da qualche anno di difesa arcigna, grazie anche ad una generazione di portieri fenomenali (iniziando da Taffarel per arrivare a Dida e Julio Cesar); gli mancherà un vero bomber come dicono alcuni ma ha tanta concretezza e sapienza, se è vero che non si ripeteranno gli errori del mondiale 2006 dove la tanta qualità è stata utilizzata in maniera irragionevole. Ma accanto a questo Brasile, apparso comunque non certo imbattibile, di questo periodo sembra quasi che manchi la concorrenza. La nazionale più pericolosa resta sempre e comunque la Spagna ma, accanto al record incredibile di risultati utili consecutivi raggiunti, la Confederations ha mostrato che anche la Spagna può perdere; forse ce lo eravamo dimenticati. I favoriti assieme al Brasile saranno loro, ma in un torneo ad eliminazione diretta senza appelli come il mondiale niente sarà certo. Molto più delicata è la situazione dell'Italia; in bilico nel difficile processo del cambiamento generazionale, difficilmente l'Italia di Lippi tra un anno potrà contare sulla sua forza nel mondiale tedesco: la difesa. Il capitano Cannavaro è ormai in fase declinante, Buffon in questa stagione ha mostrato allarmanti segni di cedimento; e le tante incertezze della difesa azzurra nascondono qualcosa di più di una stupida distrazione. Sostituire questi pezza da novanta sarà difficile se non impossibile; ma se questo sarà un problema del futuro dopo il prossimo mondiale, in Sud Africa ci sarà l'ultima fatica dei "vecchietti" che difficilmente ripeteranno le gesta del 2006. In avanti i problemi riguardano la forma di un centrocampo che appare troppo condizionato dalle faccende dei club di appartenenza: il fulcro milanista Gattuso-Pirlo non brilla più e quello romanista De Rossi-Perrotta-Aquilani è stato falcidiato dagli infortuni. L'unica nuova soluzione appare Montolivo, l'eterno non arrivato, mentre forse occorrerebbe avere più coraggio nel puntare sui giovani targati Juventus come Marchisio e De Ceglie, che appaiono però ancora troppo acerbi. Gli unici giovani che sembrano poter garantire esperienza sono quindi gli interisti Santon e Balotelli, che tuttavia ricoprono ruoli dove difficilmente troveranno spazio da titolari; ed allora ecco che l'unica speranza arriva dall'italo-americano Giuseppe Rossi, l'unico che ci ha fatto brillare gli occhi di questa mini-avventura in Sud Africa. In attacco l'Italia avrebbe bisogno come l'acqua di un Baggio, di un Del Piero o un Totti che ispiri i gol del Gilardino o del Toni (magari di Amauri!) di turno e forse G. Rossi potrebbe essere la risposta. Sempre che Lippi non si decida a convocare Antonio Cassano, che tutta Italia vorrebbe in azzurro. Manca un anno al mondiale e per fortuna abbiamo potuto avere un test importante per capire lo stato di salute della Nazionale; ora è più che necessario prendere decisioni azzeccate per cercare di confermarci campioni del mondo. Per il resto...cosa ci ricorderemo di questa Confederations Cup? Semplice...le trombette dei sudafricani!!! :-D

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sabato, giugno 20, 2009

Fine delle trasmissioni, tutti in vacanza!

Lo sfondo estivo non lascia pazio a dubbi: siamo in vacanza. A tre settimane (di già?!?) dalla fine del campionato, anche il blog si congeda da questa logorante stagione 2008-2009 e se ne va in vacanza. Che si sia usciti vincitori o sconfitti, il discorso non cambia;la parola d'ordine, ora, è riposo. Ricaricare le batterie è necessario per chi ha profuso energie durante la stagione; e mentre tutti abbiamo la testa agli imminenti impegni di fine anno (chi la maturità, chi gli esami universitari, chi la tesi...) uno sguardo giornaliero al mercato è d'obbligo. Sognare, dopotutto, è compito di noi fantallenatori, nonostante anche questa estate vediamo indebolirsi sempre più questa Serie A. Ma anche di questo parleremo in seguito, come faremo della Confederation Cup che domani ci proporrà un Italia - Brasile da gustarsi, sperando che alla fine riusciremo ad ottenere le tanto sperate semifinali. Intanto sul nostro blog è arrivato lo sfondo estivo che mette un pò di allegria a tutti quanti noi e fa crescere la voglia di mare... e allora, buone vacanze a tutti!

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martedì, giugno 16, 2009

Il blob della stagione (sul nostro blog)!

Ecco a voi il blob della stagione, ovvero il meglio di questa annata fantacalcistica. L'idea, venutami qualche settimana fa, è sicuramente di quelle che diventeranno una tradizione nel corso delle stagioni, ovvero raccogliere tutti i più bei commenti lasciati su questo blog che siano esse curiosità, tormentoni, battute, previsioni, insulti o quant'altro risulti interessante e divertente da andare a rileggere qualche mese dopo a giochi fatti. In totale sono stati raccolti 42 messaggi (spesso mini-dialoghi) il cui protagonista assoluto sembra essere Daniele che ne combina davvero di tutti i colori: si parte già alla prima giornata con un avvertimento che recita "ho controllato non fregate" fino al "ladri" al momento del suo ritorno dopo mesi di latitanza, passando per lo svincolamento di Trezeguet o la proposta di ronda da parte di Massimiliano. Indimenticabili anche i continui punzecchiamenti tra Alessandro e Massimiliano con il caso Biondini, l'acquisto sul filo di lana di Bogliacino, l' "infamata" di Carmona (ex di Alessandro), le congratulazioni di Massimiliano ad Alessandro beneauguranti e via di seguito. Ma imperdibili sono anche le immancabili profezie di Massimiliano, che siano giuste (aveva intuito che sarebbe finita come l'anno prima) o sbagliate (aveva già dato Emiliano per vincente), o i continui sfoghi di rabbia ed amarezza di Luca per i continui gol mangiati che portano il presidente a consolarsi con una "spaghettata notturna" assieme al pacianese Giuseppe, che conclude la stagione incoronando il vincitore Massimiliano con il suo nuovo appellativo di "animale". E se Marco DS chiede di mettere N. Frey in porta, Emiliano chiede un portiere (d'albergo) e Matteo dà la formazione sul blog sbagliato... perché gli sconosciuti Franco e Gigi non potrebbero dire la loro?!? Buon divertimento!

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domenica, giugno 14, 2009

I pilastri della Lega si confermano ancora una volta

Terminata la rubrica sui partecipanti, ecco ancora un nuovo post (il penultimo, prima del gran finale assolutamente da non perdere) che analizza ora un pò l'andamento generale di questa Serie A. Il dato che subito dà all'occhio sono i partecipanti che sono riusciti a salire sul podio, che sono gli stessi della scorsa stagione: Massimiliano, Luca e Alessandro. Ordine invertito per il secondo ed il terzo, ma la sostanza cambia poco perché i tre memnbri fondatori citati della Lega non a caso sono i più vincenti di sempre. E meno male che il fantacalcio, secondo molti, sarebbe solo fortuna. L'anno prossimo avversari sempre più agguerriti cercheranno di strappare a questi le posizioni più ambite: sicuramente i due marchi, ovvero Marco DM e Marco DS, cercheranno di dire la loro anche nella competizione a lunga distanza e non solo in quelle a scontri diretti; Emiliano vorrà dimostrare di essere davvero tornato quello di un tempo, e quindi quello delle prime stagioni in cui puntualmente rientrava nei primi tre; le due neopromosse hanno l'entusiasmo e la voglia di salire davvero in alto. Gli ingredienti, come vediamo, ci sono tutti affinché si possa ipotizzare un cambio negli equilibri di potere della Lega: tuttavia non sarà per niente facile scalzare questi tre habitué. Interessante anche è il dato statistico con le precedenti edizioni. Guardando i numeri, si comprende facilmente come si sia potuto arrivare ad un finale così equilibrato con tre squadre in 10 punti e il distacco di mezzo punto tra le prime due; quest'anno non vi è stata una rosa di gran lunga superiore le altre (cosa appurata sin da dopo l'asta...) e ciò ha portato ad un livellamento dei distacchi delle prime posizioni. Capita così che Luca, aumentando di appena 11 punti il suo ruolino stagionale rispetto allo scorso anno dove finì terzo, si ritrovi a giocarsi la vittoria finale poiché Massimiliano, primo la scorsa stagione, finisce col farne quasi 20 in meno; gli stessi che ha perso Alessandro rispetto alla scorsa stagione. Il dato che emerge più forte di tutti è quindi che se Massimiliano ha trionfato ancora, gran parte dell'accaduto sia da attribuire ai demeriti (o meglio, a quello che è mancato) di Luca ed Alessandro, che hanno perso più di una occasione per vincere. Il miglioramento più evidente rispetto alla scorsa stagione è di Emiliano (quarto con +107.5 punti rispetto a quelli dello scorso anno quando finì ottavo) che torna dopo tre anni tra i primi quattro e sopra la soglia dei 2700 punti; buono anche il +44 di Marco DM, mentre curiosissimo è il caso di Marco DS che fa esattamente un punto in più rispetto allo scorso anno ma perde addirittura una posizione: il dato ci fa capire che la lotta per la retrocessione in questa stagione ha alzato molto i punteggi nella parte medio bassa della classifica (il sesto di quest'anno ha fatto 31 punti in più di quello dello scorso anno!) ed ha reso possibile recuperi dal fondo della classifica nella seconda parte di campionato che rappresentano un pò una novità per questa lega. Non è neanche da buttare il debutto di Francesco (2656) che però paga proprio questo aumento di competitività visto che lo scorso anno con questo punteggio si sarebbe salvato. Unico vero record negativo di questa stagione sono i 2449.5 punti di Daniele che diventano il nuovo record negativo di punti nel campionato con 38 giornate. Per Daniele ben 199.5 punti in meno dello scorso anno quando aveva concluso la sua stagione al settimo posto.

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venerdì, giugno 12, 2009

L'animale Massimiliano è ancora affamato

La nostra rubrica sui partecipanti si chiude quest'oggi, a quasi due settimane dalla fine del campionato, con colui che ha portato a casa il risultato più importante. Massimiliano, ridefinito da Giuseppe "The Animal", o meglio l'animale da fantacalcio, sta dimostrando di vivere un ciclo fantacalcistico davvero vincente iniziata con la conquista dello scudetto lo scorso anno e continuata ora con il bis in campionato e la vittoria nella prima edizione della Champion's League. Concreto, vista la sua prerogativa di lasciare gli altri in testa alla classifica fino ai momenti decisivi; deciso, visto che pochissime sono le volte in cui manifesta dubbi di formazione; fortunato, ma quella si sà, aiuta gli audaci. Una macchina da fantacalcio ben oleata da sei stagioni e difficilmente battibile, specialmente nei testa a testa, senza grandi capacità e competenze. Quest'anno, durante l'asta, sembrava che stesse costruendo una squadra al massimo da salvezza: buona difesa come sempre, ma tanti soldi spesi senza ritrovarsi un centrocampo corazzato come lo scorso anno; poi, la svolta nell'attacco con ottimi acquisti a buon mercato (su tutti Lavezzi ma anche Miccoli). E così Massimiliano si ritrova subito a duellare con Luca, ma la sensazione è che difficilmente ce la farà; poi il crollo di Luca, l'exploit di Alessandro e Massimiliano e riesce a trovare la forza di rincorrerlo, grazie alla nuova benzina portata da Pazzini, acquistato nel discusso scambio con Francesco. Nel finale di stagione che sembrava ripetere il film dello scorso anno, Massimiliano avvicina Alessandro per superarlo proprio nel finale; preso il comando della classifica, non lo si è lasciato neanche l'ultimo disperato tentativo di recupero di Luca, fermatosi ad appena mezzo punto. La vittoria in Champion's League accresce poi a dismisura il prestigio di Massimiliano che, non dimentichiamolo, arriva ad un passo dalla conquista della Coppa di Lega, andata a Daniele. Per il prossimo anno...si ci aspetta un Massimiliano stellare con il tentativo di conquista di addirittura sei titoli; si partirà dalle due supercoppe, Italiana ed Europea, contro rispettivamente Enrico e Christian. Due occasionissimi di incrementare ancora di più una bacheca sempre più grande.

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giovedì, giugno 11, 2009

Crisi da big, Luca patisce l'iperinflazione sovrapproduttiva

Eh già, come nella vita dove c'è chi muore di fame e chi spreca cibo a non finire non sapendo che farsene, anche nel fantacalcio c'è chi si danna l'anima alla ricerca di un gol che salvi la giornata e chi ha la preoccupazione di non perdere troppi gol per strada. E' successo in questa stagione, ed a chi altri poteva capitare se non al migliore partecipante di sempre della Lega (attributo che per la prima volta può forse essere messo in discussione da qualcuno, vedasi Massimiliano...) che risponde al nome di Luca? In questa stagione, infatti, si stimano oltre una cinquantina (forse sessanta) di gol mangiati da parte del presidente: un numero incredibile. Un dato, inoltre, che fa aumentare ancora di più l'amaro in bocca per il mancato scudetto deciso da appena mezzo punto all'ultima giornata. Questa particolare crisi, richiamata dal post che illustra una curiosa immagine della iperinflazione avvenuta nel 1923 in Germania ai tempi della Repubblica di Weimer (che resta alla storia come il più eclatante caso di inflazione dovuta ad una crisi di sovrapproduzione), ha quindi certamente caratterizzato la stagione di Luca che, dopo un girone di andata fermamente al comando, ha subito una flessione che lo ha portato al terzo posto a causa soprattutto (ma non solo) di scelte tecniche sbagliate dovute propriamente all'imbarazzo della scelta su chi schierare, in particolare a centrocampo ed in attacco. Il dubbio era principalmente: puntare sui soliti (Milito e Cassano più un'altro) o invece affidarsi a chi gioca in casa (tra i vari Floccari, Quagliarella ecc); Luca ha deciso (ad eccezione di Milito) di variare giocatori (e strategie) a seconda delle giornate senza riuscire mai ad avere la coscienza (fantacalcistica) in pace e senza rimpianti. Insomma, capita anche questo. Alla fine la scelta di puntare su uomini chiave come D'Agostino, ad esempio, ha sicuramente favorito l'uscita dalla crisi ed il recupero in campionato ai danni di Alessandro; per Massimiliano, invece, solo tanto spavento. Si chiude così una stagione ancora a podio per Luca che allunga il suo strabiliante record (ormai sono sei podi consecutivi in sei stagioni disputate); tuttavia, per un big come Luca, la rabbia per l'occasione persa di uno scudetto che ormai manca da troppo tempo (non sembra possibile, ma non arriva uno scudetto in casa Del Monte dal 2006) c'è e si sente. Di certo ciò servirà a creare nuovi stimoli.

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martedì, giugno 09, 2009

Tanta soddisfazione per Alessandro: si vola ancora alto!

Il post dedicato a me medesimo non poteva che essere dedicato ai World Air Games di Torino, ovvero le olimpiadi degli sport del volo, in corso in questi giorni (6-14 giugno) a Torino; la cosa mi riguarda perché nel mio Archiviosportivo.it mi sto occupando proprio di sport del volo. Venendo al tema più propriamente centrale di questo post, ovvero la stagione fantacalcistica di Alessandro...bè, ci sarebbe da scrivere un libro intero forse. Il bello è che probabilmente questo libro verrebbe oltretutto citato di plagio visto che sarebbe molto più che allusivo a quello della scorsa stagione. Il tema, ricorrente, è quello di un bel volo nelle zone alte della classifica adornato con tante giornate al comando e concluso con una caduta da vero paracadutista proprio sul finire di campionato ad un passo dalla conquista dello scudetto. Lo scorso anno a tre dalla fine, quest'anno solamente a due con addirittura la conquista del terzo posto. Superata la rabbia e la delusione che in questi casi è comprensibilissima, c'è da riconoscere che questo terzo posto è stato meritato; certamente si poteva ottenere di più, ma andando a vedere un pò le rose che precedono Alessandro c'è da essere soddisfatti. Alessandro è quello fra i tre che meno ha sofferto di gol mangiati ed errori di scelta tecnica; ciò vuol dire che è stato tirato il massimo da questa rosa e che se non ha vinto evidentemente non c'è da rimpiangere nulla. Alessandro ottiene così un nuovo piazzamento sul podio (il quarto su sei stagioni) divenendo il secondo partecipante in questa speciale classifica (dopo il Luca da record sempre a podio). Certamente un risultato invidiabile e non da tutti, il che conferma la forza di questo fantallenatore che nonostante sia arrivato a 10 punti dalla vetta è rimasto ancora quest'anno a bocca asciutta per quanto riguarda i titoli vinti. Al prossimo anno quindi, dove si cercherà ancora una volta di entrare nella storia.

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domenica, giugno 07, 2009

Emiliano si riattiva e torna tra i primi quattro

Due anni infernali da dimenticare. Questo era l'obiettivo di Emiliano ad inizio stagione; un settimo ed un ottavo posto raccolti nelle ultime due stagioni che in questa non potevano ripetersi, anche per il fatto che quest'anno avrebbero significato la retrocessione. E così Emiliano ha moltiplicato l'attenzione alla stagione rispetto alle precedenti e si è dedicato alla costruzione di una squadra da vertice. Indimenticabile è stato l'inizio di campionato, che ha rappresentato l'apice della carriera di fantallenatore per Emiliano: scattato subito alla grande, Emiliano è stato infatti in testa alla classifica per la prima volta nella sua storia dalla seconda alla quinta giornata. Ma, passato l'iniziale momento di esaltazione in cui sembrava che sarebbe potuta essere l'annata di Emiliano per quanto riguarda il discorso scudetto, sono arrivate le prime difficoltà. Una crisi inaspettata ed inizialmente non profonda all'apparenza che lo hanno fatto precipitare dalla prima fino a toccare la settima posizione intorno a metà stagione. Ritrovarsi a sgomitare con Marco DS e Francesco per la salvezza, però, ha fatto uscire l'esperienza di Emiliano che, anche sulle ali dell'entusiasmo per lo splendido cammino in Coppa Italia, è riuscito ben presto a tirarsi fuori dalla zona calda. Alla fine siamo ancora a "Zero tituli" vista l'ennesima finale persa, ma c'è da gioire per la risalita finale in campionato che proprio all'ultima giornata ha regalato un inaspettato quarto posto che consente l'accesso alla Champion's League: niente male come debutto europeo. Quel che è certo è che Emiliano è tornato, e la prossima stagione lo si attende in grande forma.

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